Per VISTA (innata) si intende l’abilità di riconoscere un semplice stimolo luminoso per poi trasformarlo in stimolo nervoso; “misurare la vista” significa riconoscere un oggetto, un simbolo, ad esempio una letterina di date dimensioni, ad una certa distanza (acuità visiva); acquisire informazioni attraverso i propri occhi (vedere i famosi 10/10).

La VISIONE (appresa) è un insieme di abilità visive. La visione è l’abilità di identificare, elaborare e capire quello che si vede. Si apprende e si sviluppa a partire dall’infanzia. Per imparare a camminare il bambino deve imparare prima a strisciare, poi a gattonare, ad alzarsi per stare eretto, a camminare aiutato e infine a camminare da solo. Un analogo passaggio da un tipo di controllo motorio approssimativo a un controllo fine avviene nello sviluppo della visione. Ogni abilità visiva si sviluppa su quella precedente, passo dopo passo, durante il nostro processo di crescita. Alcune persone saltano un passaggio oppure non ne completano uno, dovendo spesso far fronte ad impegnative richieste scolastiche o lavorative prima che siano state poste le basi per le abilità fondamentali. Per “abilità visive”, perciò , si intendono varie competenze visive di ordine discriminativo, oculomotorio, binoculare, accomodativo, visuospaziale, visuo-motorio, visuo-percettivo e sensorio-integrativo-motorio. E’ facile intuire come abilità visive insufficienti interferiscano con la ricezione e l’elaborazione dell’informazione visiva quali, ad esempio, la lettura e la scrittura. Una recente ricerca della maggiore associazione optometrica mondiale (American Optometric Association) recita: “…circa il 95% dei bambini con problemi di lettura ha abilità visive ridotte”. La visione, in quanto appresa, può essere migliorata con il training visivo (trattamento rieducativo VISUOPERCETTIVOPSICOMOTORIO).

.  Le principali (ma non tutte) ABILITA’ VISIVE:

  • Fissazione: l’abilità di localizzare e esaminare velocemente e accuratamente con entrambi gli occhi una serie di oggetti fermi, uno dopo l’altro, per esempio quando si legge e ci si sposta da una parola all’altra.

  • Inseguimento: l’abilità di seguire un oggetto in movimento facilmente e accuratamente con entrambi gli occhi.

  • Percezione della profondità: l'abilità percettiva che consente di unire le immagini provenienti dai due occhi: questo permette di trarre informazioni sulla profondità e sulla posizione spaziale dell’oggetto fissato.

  • Visione binoculare: l’abilità di usare entrambi gli occhi insieme, facilmente e simultaneamente.

  • Visione periferica: l’abilità di registrare e interpretare quello che sta accadendo nella visione laterale mentre si esegue un compito che impegna la visione centrale; per esempio quando si riesce a intravedere la parola che segue quella che stiamo fissando.

  • Visualizzazione: l’abilità di formare immagini mentali, trattenerle e immagazzinarle per futuri richiami. I bambini con questo problema evidenziano carenze nella comprensione del testo e nel seguire le istruzioni. Difficoltà anche nel ricordare passaggi in sequenza (ad esempio nel ballo).

  • Acuità visiva (da vicino e da lontano): l’abilità di vedere nitidamente, esaminare, identificare gli oggetti in area prossimale o da lontano (vista).

  • Convergenza: l’abilità di ruotare i bulbi oculari verso il naso per poter dirigere gli assi visivi in direzione di un oggetto vicino; per esempio quando si legge e si scrive.

  • Movimenti saccadici: l’abilità di muovere con precisione gli occhi durante la lettura.

  • Accomodazione e flessibilità accomodativa: l’abilità di mettere a fuoco i caratteri durante la lettura; include anche l’abilità di cambiare velocemente la messa a fuoco quando si passa dalla visione per vicino a quella per lontano, come per esempio quando lo sguardo passa dal banco alla lavagna.

  • Coordinazione occhio-mano: l’abilità della mano di compiere un movimento finalizzato ad una azione specifica in cui la visione occupa un ruolo di guida per il suo svolgimento; per esempio nella scrittura o nel disegno.

  • Senso cromatico: l’abilità di riconoscere i colori.

  • Senso del contrasto: l’abilità di discriminare, anche in condizioni di contrasto non ottimali: infatti è raro operare abitualmente in situazioni ad alto contrasto, come avviene nell’effettuazione dell’esame dell’acuità visiva (lettere nere su sfondo bianco).

  • Capacità fusionali: abilità di fondere bene e velocemente le immagini dei singoli occhi integrandole in una percezione unitaria.

  • Capacità visuo-spaziali: abilità di percepire le dimensioni e l’orientamento degli stimoli (i problemi scolastici che evidenziano la mancanza di questa abilità si esprimono con scritture orientate da destra a sinistra, lettere e/o numeri realizzati in modo speculare, difficoltà nell’incolonnare i numeri, scritture inclinate ecc).

  • Integrazione visiva: abilità nel cogliere l’elemento unificante da una serie di particolari (problemi legati alla mancanza di questa abilità: difficoltà nel ricostruire un puzzle, nel copiare un disegno, nello svolgere problemi geometrici ecc).

  • Riconoscimento della forma: abilità nel cogliere gli stimoli salienti delle forme e degli oggetti (problemi in queste abilità porteranno il bambino a confondere lettere, numeri e anche parole simili: cane vs case).

  • Distinzione figura-sfondo: abilità di distinguere un significato visivo in un contesto visivo.

  • Chiusura visiva: abilità di completare, con la mente, un oggetto (esempio una lettera), mancante di alcune parti.

  • Costanza di forma e misura: abilità di riconoscere le caratteristiche di una forma (esempio: lettera) anche se modificata nella dimensione, localizzazione ed orientamento. Se un bambino non percepisce le forme geometriche è irragionevole ritenere che sia in grado di riconoscere le lettere che formano le parole.

  • Memoria visiva e memoria visiva sequenziale: abilità di ricordare uno stimolo visivo nella sua collocazione spaziale; aiuta i bambini a ricordare ciò che hanno visto attraverso un adeguato processo delle informazioni (memoria a breve termine): da qui le informazioni verranno trasferite nella memoria a lungo termine. Grazie alla memoria sequenziale è possibile ricordare forme o caratteristiche nel giusto ordine: è importante nel momento della sillabazione.

  • Velocità di percezione visiva: abilità di maneggiare, nell’elaborazione visiva, un certo numero di informazioni.

. I SEGNI PRINCIPALI (ma non tutti) riguardanti problemi nelle abilità visive in bambini che leggono e scrivono con difficoltà :

. Eccessivo movimento della testa in lettura

. Inversione di lettere e/o numeri : p/b, b/d, a/e, f/p, m/n, iva/avi 41/14 ecc.

. Lettere che si sfuocano, si muovono, diventano più piccole o più grandi

. Mal di testa, bruciore, prurito agli occhi dopo aver letto o scritto

. Strofinamento frequente degli occhi

. Perdita frequente del segno

. Inclinazione della testa su un lato

. A fasi alterne o costantemente visione annebbiata e/o doppia

. Disgrafia

. Omissione di parole

. Salto di di riga

. Utilizzo del dito nella lettura

. Difficoltà nell’allineamento dei numeri

. Lentezza nella lettura e nella scrittura

. Distanza di lettura inferiore ai 15 cm.

. Problemi visuo-spaziali e spazio-temporali

. Utilizzazione scomposta dello spazio sul foglio

. Ecc.